Mettere al sicuro le proprie foto | Tutorial metodi di Backup

A ognuno il suo backup!

Partiamo subito dal presupposto che (ahimè!)  è praticamente impossibile proteggere al 100% le nostre foto. Non per nulla si dice che il mondo dei fotografi sia diviso in due: quelli che hanno perso delle foto e quelli che le perderanno!  Diciamo però che possiamo partire con l’essere ad alto rischio di perdita dei dati, passando a un rischio medio, fino ad arrivare a un rischio molto basso. E ovviamente in questo caso la prima domanda da porsi è: “Quanti soldi e quanto tempo voglio spendere per mettere al sicuro le mie foto?”

Configurazione minima del PC (Windows/Mac)

Per diletto | Fotografie di famiglia e vacanze

Tenete le foto su un disco esterno e lavorate direttamente su quello. Il lavoro risulterà un po’ più lento, ma sarete al sicuro da eventuali guasti del sistema operativo. Se poi cambiate PC, non dovrete fare nulla! Ovviamente sarà necessario munirvi di almeno un altro disco esterno sul quale eseguire le copie del primo.

Per passione | Fotoamatori

Se avete un PC fisso e se ne avete la possibilità, montate più dischi rigidi; una configurazione base con 2 dischi (uno per il sistema operativo e uno per i dati) è un buon punto di partenza. Se invece lavorate con un notebook/macbook, utilizzate un disco esterno come contenitore principale delle vostre foto, in modo da essere al riparo da eventuali problemi che si potrebbero verificare sul PC. Ovviamente dovrete munirvi di almeno un secondo disco esterno per le copie; questo secondo disco dovrà essere di capacità doppia rispetto al primo, in modo da poterci eseguire almeno due diversi backup delle vostre foto.

Consigli pratici per tutti

Anche nel caso in cui teniate le vostre foto in un disco esterno, alcune informazioni potrebbero comunque risiedere sempre sul disco fisso del vostro PC. Per esempio, se utilizzate dei software di archivio e catalogazione immagini (es. Lightroom), probabilmente questi avranno un file di catalogo che normalmente viene salvato sul vostro PC. Ricordatevi perciò di controllare ed eventualmente di eseguire il backup anche di queste informazioni!

Se avete dei lavori a cui tenete in modo particolare, copiateli sempre singolarmente su un DVD o su una scheda di memoria (SSD o Compact Flash) dedicata esclusivamente alle copie di quel singolo progetto. Ricordatevi poi di scriverci sopra data, luogo e descrizione del progetto fotografico (Es. Agosto 2011 – Vacanza Maldive). Come ulteriore precauzione, potete tenere queste copie in un altro posto rispetto alle altre, per esempio in ufficio o a casa del vostro partner. Questo vi proteggerà da eventuali intrusioni, furti o altri spiacevoli inconvenienti che potrebbero avvenire in casa.

Non portate mai con voi i dischi esterni (principale e backup) per far vedere le foto! E non usate mai le schede di memoria della fotocamera per altri scopi! Utilizzate piuttosto un altro disco esterno (anche di capienza inferiore) o delle chiavine/pennette USB. Se acquistate una chiave USB a questo scopo, prendetene una che abbia la possibilità di entrare in modalità “sola lettura” (di solito c’è una piccola levetta di blocco). Questo vi proteggerà da eventuali virus quando la andrete a inserire in altri PC.

Esecuzione del backup | Quando e come eseguirlo?

Ci sono molteplici tecniche di esecuzione del backup, dipendenti da diversi fattori; primo fra tutti è il numero di supporti che abbiamo a disposizione.

Backup su singolo supporto (rischio alto)

E’ il primo passo che possiamo fare per tutelarci un minimo dalla perdita dei dati. In questo caso consiglio di eseguire una copia dopo ogni sessione di lavoro, creandone più versioni per data all’interno del supporto di backup. Quando lo spazio sul disco esterno sarà terminato, procederemo con la cancellazione delle copie esistenti, partendo ovviamente dalla più vecchia.

Backup su due supporti (rischio medio)

Eseguite un backup giornaliero (o comunque dopo ogni sessione di lavoro) su un disco esterno. Eseguite poi una ulteriore copia settimanale su un altro supporto esterno. Se i supporti sono abbastanza capienti, tenete più copie di backup (in cartelle separate) sullo stesso disco fino al riempimento dello stesso. A quel punto procederete con la cancellazione dei più vecchi per creare spazio alle nuove copie.

Backup su più di due supporti (rischio medio/basso)

Ammettiamo di avere 3 dischi esterni. Dedicatene uno alle copie quotidiane da eseguire dopo ogni sessione di lavoro. Sul secondo ci farete invece le copie settimanali, da eseguire nel weekend. E infine il terzo sarà dedicato alla copia mensile da eseguire a ogni fine mese. Anche qui vale il discorso che, se i supporti lo permettono, potete tenere più versioni di backup su ognuno di essi e procedere con la cancellazione dei più vecchi quando sarà necessario creare spazio alle nuove copie. Nel caso in cui abbiate a disposizione più di 3 supporti, dedicatene 2 (o più) alle copie giornaliere, alternandoli tra loro a ogni backup.

Anche in questo caso, come ulteriore precauzione, potete tenere il disco delle copie mensili in un altro posto rispetto agli altri, per esempio in ufficio. Questo, come detto, vi proteggerà da eventuali intrusioni, furti o altri spiacevoli inconvenienti che potrebbero avvenire in casa.

Dischi di rete: per chi vuole qualcosa in più

Considerate l’idea di acquistare un supporto “multi disco” (vedi figura). Sono delle unità collegate direttamente in rete (alcuni modelli sono accessibili anche in wireless) e utilizzabili sia come dischi di lavoro che come supporti di backup. Ne esistono diversi modelli; diciamo che un modello in grado di contenere da 3 a 5 dischi sarebbe già ottimale, anche se ovviamente esistono modelli superiori (anche nel prezzo!) che ne contengono di più. Il principale vantaggio di queste unità è che lavorano simultaneamente su più dischi (in configurazione RAID); quindi, nel caso in cui uno di questi si guastasse, l’unità continuerebbe a lavorare senza alcuna perdita di dati, avvisando solamente l’utente della necessaria sostituzione del pezzo danneggiato. Un altro vantaggio di questi dispositivi è la velocità di copia; la rete è infatti nettamente più veloce della porta USB.

Sfruttare Internet con i Servizi Cloud

Un altro aiuto per il backup lo fornisce Internet o meglio i Servizi di archiviazione Cloud. Si tratta di siti web che mettono a disposizione dell’utente (gratuitamente o a pagamento) uno spazio web dove salvare i propri documenti. Il vantaggio di questi servizi è che mettono al sicuro le nostre immagini anche da eventuali catastrofi naturali che potrebbero avvenire nella nostra zona (anche se a quel punto forse le foto non sarebbero più una nostra priorità). Inoltre potremmo accedere alle nostre immagini ovunque sia disponibile nel mondo una connessione web. Lo svantaggio è che attualmente sono molto lenti nel caricare le nostre foto, soprattutto se volessimo archiviare i file RAW originali. Inoltre non sapremo mai dove fisicamente risiedono le nostre foto e soprattutto ci sottoporremmo al rischio di “furto” nel caso in cui qualcuno riuscisse a violare la nostra password.

Nel caso foste interessati a questo tipo di servizio, vi segnalo questi tre provider:

– Google Drive | 5Gb free

– Microsoft SkyDrive | 7Gb free

– Dropbox | da 2Gb a 20Gb (se portate iscritti)

Cosa fare quando siamo in viaggio

E’ fondamentale portarsi dietro almeno due o tre schede di memoria. A metà (o a un terzo) del viaggio, iniziare a utilizzare la seconda scheda anche se la prima non è completamente piena. In questo modo le prime foto saranno più “al riparo” da eventuali malfunzionamenti della fotocamera.

In caso di viaggi lunghi o in luoghi impervi che potrebbero mettere a rischio la nostra attrezzatura, esistono anche dei supporti di backup portatili; in pratica non sono altro che dei lettori di schede di memoria combinati con un disco rigido e un display, il tutto alimentato a batteria. Con questi dispositivi è possibile fare subito una copia di sicurezza del contenuto delle schede di memoria in modo da averne già un backup. Volendo, nel caso in cui non avessimo a disposizione tante schede, possiamo anche riversarne il contenuto in questi supporti e poi formattare la scheda e riutilizzarla. Visto il prezzo abbastanza contenuto delle schede però, sconsiglio questa pratica e suggerisco invece di acquistare delle schede in più in modo da essere coperti per tutto il viaggio.

Di questi supporti ne esistono diversi modelli. Ora come ora il top è forse l’EPSON P-7000 (leggi qui) ma ne esistono anche di più economici, come l’Hyperdrive Colorspace UDMA o il DigiMate Photobank. Ovviamente, se avete modo di portarvi dietro un tablet o un iPad, potete sfruttare quello come unità di backup delle vostre foto, anche se le capacità in Gigabyte di questi dispositivi non sono ancora al livello di un HDD esterno.

Perché non è mai possibile essere coperti al 100%?

Anche se eseguiamo diversi backup su diversi supporti, che stanno fisicamente in posti diversi, magari utilizzando anche servizi on-line, saremo comunque a rischio. Uno dei problemi più frequenti relativo alla perdita di dati non è infatti legato a un guasto tecnico, ma bensì a un errore umano. Capita spesso che si cancelli involontariamente dei dati, nel nostro caso delle immagini, senza nemmeno accorgersene; magari avevamo selezionato qualche foto in più in fase di cancellazione, o forse abbiamo cancellato una intera cartella credendo che contenesse solo delle copie. Ma esistono molti altri casi, credetemi! E se non ce ne accorgiamo subito, ma solo dopo giorni, mesi o addirittura anni, non è detto che si abbia sempre a disposizione un backup così “vecchio” dal quale riprendere le nostre preziose foto. Quindi il primo passo per avere un backup sicuro è quello di lavorare bene e prestare sempre la massima attenzione a quello che stiamo facendo.

 

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