Tra i vari luoghi visitati questa estate, mi è capitato di fare un salto a Bevagna località famosa per il suo Palio chiamato “Mercato delle Gaite” (info su http://www.comune.bevagna.pg.it/). Girando per il paese mi ha incuriosito la visita alla Cartiera che prontamente ho fatto. Così ho appreso come qui si sia ricostruito e mantenuto una vera Cartiera del 1300. Ecco alcune foto che riassumono anche i vari passaggi della tecnica di creazione della carta a partire da avanzi di panni e stracci.
Prima di tutto i cenci vengono pesati e suddivisi in
“boni”, “grossi”, “vergati”, “paratura” e “schuoso”
e subito il cenciaio provvede alle successive fasi della “scrollatura”, “arcapatura” e “scieglitura”
durante le quali vengono ulteriormente suddivisi in base ai materiali, lino, canapa e cotone e sminuzzati

I cenci vengono poi messi a macerare nella calce e quindi passano nella “pila idraulica a magli multipli”
dove vengono battuti fino a diventare una poltiglia.

La poltiglia viene poi messa in un grande tino pieno d’acqua

dove il “lavorante” immerge la “forma” o “modulo”

per filtrare la pasta da carta, che poi con l’aiuto del “ponitore” depone sul feltro.


I feltri vengono poi pressati per far uscire l’acqua e quindi stesi per asciugare.


Dopo lo “stendaggio” i fogli di carta vengono staccati dal feltro
e passano alla “collatura” durante la quale vengono trattati con la “gelatina” o “colla animale”,
ricavata dagli scarti delle concerie.

Infine i fogli, dopo essere stati satinati e piegati dai “cialandratori”
vengono raggruppati in “risme” pronti per la spedizione.


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