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	<title>tuttoleo.it &#187; dialetto</title>
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	<description>blog, fotografia, ricette, e molto altro ancora...</description>
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		<title>Alcuni esempi di vernacolo fiorentino</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 09:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tuttoleo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[barzellette]]></category>
		<category><![CDATA[dialetto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Per la serie: &#8220;Meglio in un Blog che nello spam&#8221;, ecco a voi alcune forme dialettali in puro vernacolo fiorentino riprese da una delle tante catene che si diffondono per posta elettronica&#8230; buon divertimento!</p> <p>ABBOLLORE Di qualcosa estremamente calda. &#8216;La minestra è abbollore!&#8217; (da bollore)</p> <p>A UFO A sbafo. Dalla sigla A.U.F. (ad usum fabricae), posta sui materiali destinati alla costruzione del Duomo di S. Maria del Fiore, esenti <p>[continua a leggere <a href="http://www.tuttoleo.it/wordpress/alcuni-esempi-di-vernacolo-fiorentino.html">Alcuni esempi di vernacolo fiorentino</a>...]</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la serie: &#8220;Meglio in un Blog che nello spam&#8221;, ecco a voi alcune forme dialettali in puro vernacolo fiorentino riprese da una delle tante catene che si diffondono per posta elettronica&#8230; <em><strong>buon divertimento!</strong></em></p>
<p>ABBOLLORE<br />
Di qualcosa estremamente calda. &#8216;La minestra è abbollore!&#8217; (da bollore)</p>
<p>A UFO<br />
A sbafo. Dalla sigla A.U.F. (ad usum fabricae), posta sui materiali destinati alla costruzione del Duomo di S. Maria del Fiore, esenti da ogni dazio e gabella</p>
<p>AZZANELLA<br />
Parte della carreggiata esterna all&#8217;asfaltatura, spesso dissestata.</p>
<p>CHIORBA<br />
Testa. &#8216;Che chiorba dura t&#8217;hai!&#8217;</p>
<p>PEZZOLA<br />
Fazzoletto, spec. di grandi dimensioni.</p>
<p>TATTAMEO<br />
Di persona stupidotta, bischera.</p>
<p>TOCCO<br />
L&#8217;una, le tredici, riferito all&#8217;ora: &#8216;Che ora è?&#8217; &#8216;E&#8217; il tocco e un quarto!&#8217;</p>
<p>TU&#8217; NE TOCCHI!<br />
Letteralmente, ti picchio, usato in maggioranza dai genitori verso i figli capricciosi.</p>
<p>E UN FO&#8217; LA FINE D&#8217;I'BIRINCIALLA<br />
&#8230;che morì senza assaggialla&#8217;. Un modo per dire che &#8216;non si sta con le mani in mano&#8217; e che dunque non si muore vergini.</p>
<p>VOLERCI LE BINDE<br />
Con grande sforzo e tempo. Da binda, argano [dall'alto Tedesco antico 'winde', argano]</p>
<p>ARRIVARE DOPO I FOCHI (DI SAN GIOVANNI)<br />
A Firenze, a giugno, si festeggia la festa del santo patrono (San Giovanni Battista). Questa festa comprendeva tornei, un palio di cavalli (ricordato da Dante e Boccaccio),una fiera. Alla fine c´erano i fuochi sui quali si facevano saltare uomini e bestie in base alla tradizione della benedizione `per ignem´. Arrivare a fuochi spenti significa arrivare a cose fatte.</p>
<p>CHE S&#8217;HA A&#8217; IRE?<br />
Letteralmente: andiamo via?</p>
<p>BISCHERO<br />
Persona poco acculturata e poco furba, che assume atteggiamenti chiaramente poco convenevoli e poco convenienti. L&#8217;origine di questo termine non è chiaro, anche se l&#8217;ambiente è chiaramente quello Toscano, da Firenze fino alla maremma. Per qualcuno deriva dall&#8217;organo genitale maschile, per altri dal cognome d&#8217;una antica famiglia fiorentina celebre per gli investimenti finanziari sbagliati, per altri ancora dalla chiave che regola gli strumenti a corda, per finire con il bischero di padule, che è quell&#8217;arbusto che cresce sulle sponde delle paludi, o dei fossi d&#8217;acqua ferma, che avendo il peso sulla sua estremità, è sempre in continuo ondeggiamento, per cui ogni piccola ventata lo muove, come il bischero che si lascia convincere dal primo venuto, senza valutare &#8216;con la zucca&#8217; sulle spalle. Quindi, anche se usato in maniera scherzosa ed abbastanza colloquiale, significa stupidotto, scemotto, quando non significhi qualcosa di peggio: dipende quindi anche dal tono di voce che viene usato, e dal contesto in cui viene detto. Dall&#8217;aggettivo personale, deriva anche l&#8217;aggettivo più relativo ad una situazione o ad un contesto: quando si commette una bischerata, significa che si è fatto un qualcosa senza pensarci troppo su, ed il risultato è stato chiaramente fallimentare, come del resto sarebbe stato lecito attendersi, se solo ci avessimo pensato un poco prima di agire!</p>
<p>AVERE LE CHECHE<br />
O anche le Idee, significa assumere un comportamento da cui traspare con evidenza o un certo stimolo sessuale, oppure una lieve insanezza temporanea che porta a fare discorsi poco sensati.</p>
<p>EH! SE FOSSI NE&#8217; MI&#8217; CENCI&#8230;!<br />
Richiamo di colui che parla alle proprie condizioni di gioventù.</p>
<p>GANZO<br />
Aggettivo che indica, con una certa ammirazione, qualcosa che è capace di stupire. Indica però anche l´amante della moglie o del marito.</p>
<p>GINGILLONE<br />
Colui che è lento nel fare le cose, che magari ne inizia molte e non ne conclude una.</p>
<p>GORA<br />
Traccia salina che viene lasciata dal sudore estivo o primaverile sotto le ascelle delle camicie.</p>
<p>BONA UGO!<br />
Buonanotte&#8230; oppure Figuriamoci!</p>
<p>TUMM&#8217;HAI BELLE DIVERTITO!<br />
Mi hai gia&#8217; stufato.</p>
<p>&#8216;LE VENISSE QUEL CHE VIENSE A ROSA, CENTO FRIGNOLI E POI FU SPOSA&#8217;<br />
Un modo per accidentarsi tra donne&#8230;</p>
<p>PETTATA<br />
Dicesi di pendio molto ripido e difficoltoso.<br />
Esempio:<br />
- Manca ancora molto per arrivare in cima?<br />
- Sì, bada che pettata c&#8217;è da fare ancora!!!</p>
<p>PUNTO<br />
Non è punto la macchina Fiat, ovvero, non è per nulla la macchina Fiat. Punto è proprio un avverbio di negazione assoluta, che sta a significare che di quella cosa, non ce ne sta proprio neanche una piccolissima parte. C´ hai del pane? Non ce n´ho proprio punto! A si? Non va punto bene!</p>
<p>DIACERE<br />
Dormire. Es.: &#8216;A ì&#8217; tocco si va a desinare e dopo si va a diacere a letto&#8217;.</p>
<p>O COME TU TI SEI CONCIATO?<br />
Sei vestito male; sei di brutto aspetto.</p>
<p>GIUEEEEE!!!<br />
Esclamazione di stupore</p>
<p>S&#8217; ANDA&#8217; BENE DI PERRIDERE&#8230;!<br />
Frase usata in maniera ironica quando le cose non vanno per il verso giusto. Es.: &#8216; M&#8217;hanno fatto la multa anche stamattina&#8230; eh s&#8217;anda&#8217; bene di perridere&#8230;! &#8216;</p>
<p>ESSERE IN CIAMPANELLE<br />
Stare male&#8230; &#8216;non essere nei propri cenci&#8217;</p>
<p>FARE COME IL MOSCONDORO, CHE GIRA GIRA CASCA SEMPRE NELLA MERDA<br />
Quando un gruppo o una persona non si decide per un posto, un ristorante, una spiaggia e rischia di finire in un postaccio</p>
<p>ESSERE PIU&#8217; SUDICIO DEL COCO LANDINO (O COCO LEZZONE)<br />
Evidentemente uno chef lercio</p>
<p>ESSERE PIU&#8217; DURO DEI SAMMORESI<br />
Si dice perchè gli abitanti di San Mauro a Signa hanno fama di zucconi</p>
<p>PERETOLA (O SESTO), BROZZI E CAMPI E&#8217; LA PEGGIO GENIA CHE CRISTO STAMPI<br />
Questi paesi avevano un tempo una sgradevole fama (Malaparte scrive che i pratesi avevano paura a passare per Campi di notte)</p>
<p>LEATI DA TRE PASSI<br />
Modo elegante per mandare al diavolo qualcuno</p>
<p>MEGLIO UN MORTO IN CASA CHE UN PISANO ALL&#8217;USCIO!<br />
Non ha bisogno di spiegazioni&#8230;</p>
<p>SENZA LILLERI, UN SI LALLERA<br />
Senza quattrini non si fa nulla</p>
<p>COSA C&#8217;ENTRA IL CULO CON LE QUARANTORE?<br />
L´origine di questo modo di dire fiorentino è attribuita ad un incidente avvenuto in una chiesa fiorentina, durante l´esposizione solenne del Santissimo Sacramento, pratica conosciuta col nome di &#8216;Quarantore&#8217;. Nella chiesa gremita di fedeli sembra che una donna, avvenente e formosa, si sentisse tocare affettuosamente da uno che le stava dietro. le sue rimostranze, il colpevole cercò di spiegarle più con i gesti che con le parole che l´aveva fatto senza malizia, a causa del pigia-pigia: &#8216;Sono le Quarantore!&#8217;, bisbigliò candidamente. Al che l´onesta popolana ribattè indignata ed a voce concitata: &#8216;Cosa c´entra il culo con le Quarantore&#8217;. E dal suo punto di vista, non aveva torto!</p>
<p>DARE LE PASTE<br />
Stravincere, stracciare gli altri concorrenti con tanto anticipo da avere il tempo di cuocere una pastasciutta.</p>
<p>DARE DI BARTA<br />
Ribaltare, capovolgersi.</p>
<p>FARE FORCA<br />
Saltare la scuola.</p>
<p>COME BERE UN OVO<br />
Facilmente.</p>
<p>AVERE LA BOTTEGA APERTA<br />
Eufemismo per &#8216;avere i pantaloni sbottonati davanti&#8217;. &#8216;Tu hai la bottega aperta&#8217; dice uno, &#8216;bah&#8217; fa l&#8217;altro, abbottonandosi senza fretta &#8216;tanto ì padrone gli è un bischero&#8217;.</p>
<p>ALLAMPANATO<br />
Di persona magrissima: &#8216;Secco allampanato&#8217;</p>
<p>BRINDELLONE<br />
Persona molto sciatta o trasandato. Oppure, scherzoso, giovanottone non aitante nè ben messo (usato per lo più in questo senso)</p>
<p>CIGNATA<br />
Letteralmente, colpo inferto con una cigna (cinghia, cintura), usato però anche per indicare un forte colpo inferto in generale.</p>
<p>DESINARE<br />
sing. masch. Il pasto principale della giornata, di solito a mezzogiorno. &#8216;Dopo desinare&#8217; ossia, dopo pranzo.</p>
<p>TAMBURLANO<br />
Simbolo di oggetto ingombrante e antiestetico. Usato anche per &#8216;Mi hai fatto una testa come un tamburlano&#8217;, mi hai rintronato con le chiacchere o col frastuono.</p>
<p>DARE I&#8217; PANE A FETTE<br />
Fare male, picchiare&#8230; &#8216;E te lo do io i&#8217; pane a fette!!!&#8217;</p>
<p>AVE&#8217; BEUTO L&#8217;ACQUA A I&#8217; PORCELLINO<br />
Essere Fiorentini a tutti gli effetti&#8230;</p>
<p>CINCI<br />
Pene, per lo piu&#8217; piccolo o di bambino.</p>
<p>A CINCI SCIOLTO (A BISCHERO SCIOLTO)<br />
A briglia sciolta, senza freni.</p>
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