La regola del 16 (Sunny 16)

Prima o poi in un blog di fotografia c’è sempre un post sulla Regola del 16 (detta anche Sunny 16), quindi… come essere da meno?!!

Intanto comiciamo col dire che ogni macchina fotografica moderna è dotata di un “misuratore di luce” interno detto esposimetro. Questo componente è in grado di quantificare la luce esterna e di comunicarla alla fotocamera; in base a questa misurazione la macchina (e il fotografo) saranno in grado di decidere le varie regolazioni da impostare, soprattutto per quanto riguarda la coppia tempo/diaframma, e raggiungere così un’esposizone corretta dell’immagine.

Ma l’esposimetro è una invenzione relativamente recente, soprattutto quello interno alle macchina. Prima non esistevano o erano solo esterni e molto costosi, quindi dedicati a pochi eletti. E allora come si misurava la luce?

Una delle tecniche utilizzate era appunto la Regola del 16, che in pratica dice che “in una gironata di sole l’apertura deve essere impostata su f/16 (da qui il nome) e il tempo il più vicino possibile allo valore degli ISO utilizzati“. In sostanza, se si sta fotogrando al sole a 100 ISO, la coppia tempo/diaframma di base sarà t = 1/125 e f = 16. Partendo da questa, si può variare la coppia in una equivalente più congeniale al tipo di foto che vogliamo fare, utilizzando per esempio una di queste:
– t = 1/250 e f = 11
– t = 1/500 e f = 8
– t = 1/1000 e f = 5,6
e via dicendo…

Ma ovviamente non saremo sempre nella situazione si “sole pieno”, quindi ecco alcuni espedienti per modificare la coppia t/f di riferimento…

Mantendo il diaframma a f/16:
– leggera ombra, poco nuvoloso t = 1/60
– ombra piena, molto nuvoloso t = 1/30

In alternativa, mantenendo fisso il tempo a 1/125:
– leggera ombra, poco nuvoloso f = 11
– ombra piena, molto nuvoloso t = 8

Ovviamente queste sono solo linee guida… con le quali pero’ potete divertirvi a sperimentare!

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