Stabilizzatore (IS/VR): quando e come usarlo

A cosa serve lo Stabilizzatore Ottico di Immagine

Lo scopo dello stabilizzatore è quello di ovviare ai piccoli movimenti che possiamo involontariamente compiere durante uno scatto e che, anche se impercettibili, possono andare ad influenzare il risultato finale creando ad esempio un effetto di micro-mosso nell’immagine.

Quando si usa

Si intuisce che il sistema di stabilizzazione è utile quando montato su teleobiettivi medio-lunghi (dai 100mm in su) in quanto un piccolissimo movimento oscillatorio della fotocamera produce un più ampio movimento sull’immagine di un soggetto molto distante da noi; ma in realtà l’IS risulta funzionale anche su focali più corte, quando usate per esempio in condizioni di scarsa illuminazione e di conseguenza con tempi più lunghi.

Quando non deve essere utilizzato

La regola è semplice: disattivare lo stabilizzatore quando non è necessario.
In pratica, se stiamo fotografando con tempi molto rapidi (da 1/500s in su), è bene disattivare il sistema IS in quanto questo risulta superfluo e in alcuni casi anche “dannoso”.
Lo si deve disabilitare anche quando si monta la fotocamera su un cavalletto o comunque su un supporto che la rende immobile. Addirittura, alcuni sistemi di ultima generazione, si disattivano in automatico quando rilevano questa situazione. Il sistema infatti potrebbe paradossalmente produrre lui stesso delle vibrazioni che potrebbero influenzare negativamente l’immagine.

I limiti dello stabilizzatore

Ovviamente il sistema IS non è la panacea di tutti i mali. Gli stabilizzatori di ultima generazione riescono a recuperare fino a 3 stop di diaframma (o tempo), ma oltre è davvero difficile andare. Quindi non facciamoci affidamento alla cieca, ma pensiamo sempre a come lo stiamo utilizzando.

Modalità di utilizzo

Alcuni obiettivi stabilizzati hanno due modalità di attivazione selezionabili da un selettore posto sull’obiettivo stesso. Per Canon sono indicate con “Modo 1” e “Modo 2”, su Nikon con “Normal” e “Active”.
Il Modo 1 (Canon) e Normal (Nikon) sono quelli standard e sono utili per fotografare soggetti statici; questa modalità infatti compensa solo gli eventuali movimenti involontari che potrebbe fare il fotografo in fase di scatto.
Il Modo 2 (Canon) è di più recente introduzione ed è l’ideale per fotografare soggetti in movimento; questa modalità infatti è in grado di rilevare automaticamente la direzione del soggetto e di conseguenza è in grado di compensare solo le vibrazioni in un senso e non nell’altro. Un classico utilizzo di questa modalità è il panning.
L’impostazione Active (Nikon) è invece stata studiata per compensare movimenti “casuali” e molto rapidi; utile quando si sta fotografando appoggiati a un supporto che non è perfettamente stabile o che addirittura è in movimento (auto, treno, nave, ecc).

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