5 + 1 motivi per usare il formato Adobe DNG invece del RAW

Intanto facciamo subito chiarezza su questi due formati. Il RAW è forse quello che conoscete meglio in quanto è quello usato dalla vostra fotocamera per salvare le immagini sulla scheda di memoria (file di tipo CR2 o NEF). E’ anche detto formato “grezzo” (tradotto appunto dall’inglese “raw”) in quanto contiene tutte le informazioni della foto scattata, salvate senza aver subito alcuna elaborazione. Questo in realtà non è proprio esatto, ma per ora prendiamolo per buono così.
Il formato DNG (Digital Negative) è invece stato creato da Adobe ed è sostanzialmente anch’esso un formato grezzo, ma con delle caratteristiche alquanto diverse rispetto al RAW.

1 | Formato aperto

Il principale problema dei file RAW è che non sono standard e di conseguenza ogni casa produttrice adotta i propri; per esempio Canon usa i CR2, mentre Nikon ha i NEF. Non solo. Ad ogni nuovo modello di fotocamera che esce, viene spesso abbinato un nuovo formato RAW, migliorativo rispetto ai precedenti.

Questo è uno dei principali motivi che hanno spinto Adobe a creare il formato DNG. Questo formato infatti, non solo è standard, ma è anche “aperto“. Ciò vuol dire che esiste tutta la documentazione tecnica necessaria per permettere ai produttori di fotocamere digitali di far generare alla macchina questo tipo di file al posto dei RAW (e non voglio certo addentrarmi qui sui motivi per i quali questo non viene fatto!).

Il principale vantaggio di utilizzare un formato aperto, è quello di avere una ragionevole garanzia che, con il passare del tempo, i nostri file non “invecchino” e che il formato con il quale sono stati salvati non diventi obsoleto; cioè che fra qualche anno non venga più supportato dai software di elaborazione delle immagini e magari nemmeno dagli stessi produttori. Il che potrebbe voler dire che saremmo costretti a riconvertire tutta la nostra libreria di immagini!

2 | Dimensioni

I file RAW hanno solitamente dimensioni notevoli, anche sopra i 30Mb a foto. I file DNG invece riescono a risparmiare circa un 20% di spazio rispetto al RAW, il che vuol dire anche più di 6Mb a foto… 60Mb per 10 foto… e così via… Così facendo, si fa presto a risparmiare qualche centinaio di Mb!

3 | Tutto in un solo file

Quando effettuiamo delle modifiche a un file RAW, queste non vengono salvate direttamente nel file stesso (la cui caratteristica è proprio quella di non variare mai), ma vengono salvate altrove, generalmente (ma non sempre!) in un file a parte di tipo XMP. Il formato DNG, al contrario, è in grado di memorizzare al suo interno anche le modifiche effettuate. Quindi, quando per esempio lo invieremo a qualcuno, saremo sicuri di inviargli anche tutte le variazioni effettuate in postproduzione.

4 | Compressione

Come abbiamo detto, le immagini RAW contengono il file così come è stato scattato dalla fotocamera; se la fotocamera è in grado di scattare a 12, 14 o magari a 16 bit, la nostra immagine sarà memorizzata con tutte quelle informazioni. Peccato però che molto spesso siano troppe! Sì, perchè ad oggi la stampa avviene solitamente con immagini TIFF o JPG a 8 Bit. E anche nel caso in cui si vogliano fare complicate elaborazioni, come ad esempio un HDR, molto spesso 8 Bit risultano più che sufficienti. Il formato DNG ci viene incontro anche in questo caso, adottando una forma detta “Lossy Compression“, cioè memorizzando l’immagine a 8 Bit (risparmiando anche 1/4 dello spazio rispetto a un DNG completo), ma lasciandoci sempre la possibilità di effettuare correzioni quali ad esempio il bilanciamento del bianco o sul recupero delle alte e basse luci.

5 | Velocità di caricamento

Grazie a questa funzionalità disponibile utilizzando i file di tipo DNG, alcuni software, come ad esempio la nuova versione di Lightroom, permettono di avere un’anteprima rapida dell’immagine che si vuole utilizzare. In particolare, nel modulo “Sviluppo” di Lightroom, mentre stiamo visualizzando l’anteprima, il software provvede a leggere l’immagine reale in background, riducendo (secondo Adobe) anche di 8 volte il tempo di attesa per il passaggio da un’immagine all’altra.

5 +1 | Ottimizzazione delle risorse HW

Non ho indicato questo vantaggio proprio come 6°, ma come 5+1, in quanto è un aspetto un po’ tecnico e strettamente legato al tipo di HW che stiamo utilizzando. Per farla semplice, diciamo che i file DNG “aiutano” i PC di nuova generazione a sfruttare al meglio i nuovi processori multicore. In pratica, si velocizzano le operazioni di lettura e scrittura dei file su disco.

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