Facciamo chiarezza sulle foto pubblicate in Rete e sui Social Network (facebook e pinterest)

Mettere un contenuto sul web equivale a buttare un portafoglio per terra: chiunque lo veda lo può raccogliere… Poi sta a lui rispettare la legge o decidere invece di rubarlo e utilizzarlo a suo piacimento. Se pubblichi in internet, devi sapere che stai correndo il rischio di essere derubato. Ma questo non giustifica chi lo fa!

Certo, in molti prendono ispirazione dalla rete. Chiunque abbia un sito o un blog si ispira anche a quello che legge altrove (non necessariamente in rete) e spesso ne ripubblica i contenuti, più o meno modificati, limitandosi a citare la fonte. Sì, anche a me capita. E anche io normalmente mi limito a citare la fonte e, lo ammetto, mi è capitato anche di prendere qualche svista e dimenticarmi in buona fede di farlo. Ovviamente, se redarguito, mi correggo subito e su richiesta ho anche rimosso dei contenuti.

Però ormai sul web, in linea di massima, la prassi è questa: pubblico e, citando la fonte, sono a posto. In realtà non è così. A volte citare la fonte non basta.

Inoltre, tralasciando chi letteralmente ruba materiale dal web sapendo bene di essere nel torto ma sapendo anche di essere “protetto” del fatto che non ci sono norme precise e metterle in pratica è quasi impossibile, bisogna dire che un po’ di informazione in più sull’argomento non farebbe male.

Non tutti infatti sono correttamente informati e capita spesso che qualcuno utilizzi del materiale altrui, magari senza nemmeno citarne la fonte, convinto di essere autorizzato a farlo: la rete, soprattutto i motori di ricerca come Google e i social network come Facebook, vengono infatti sempre più spesso utilizzati come un pozzo dal quale attingere gratuitamente, senza pensare al fatto che l’autore di quello di cui ci stiamo appropriando, se non esplicitamente specificato, non l’ha messo sul web perchè tutti lo utilizzassero a loro piacimento! Nel video che vi riporto qui sotto, viene spiegato molto bene questo concetto.

Inoltre, sento dire spesso che, quando si pubblica una foto su facebook, flickr, pinterest (o altri siti) e di conseguenza si accettano le regole imposte dal sito stesso,  diamo implicitamente a tutti (indistintamente) il consenso all’utilizzo della stessa. In realtà anche questo non è vero. Intanto dovremmo leggerle queste regole (cosa che nessuno fa, anche perchè, è vero, a volte sono lunghe come dei “rotoloni regina”). Però, per fare un esempio, nelle foto pubblicate su Flickr, è ben chiaro il tipo di licenza applicata, che normalmente è un vero e proprio copyright.

In generale, queste regole dovrebbero definire solo che chi pubblica sia effettivamente legittimato a farlo (ad esempio sia l’autore della foto), e che coloro che vengono ritratti nella foto, abbiano dato esplicita autorizzazione alla pubblicazione (e qui mi scappa inevitabilmente un sorriso – n.d.r.). Quindi, a meno che non sia evidenziato in modo chiaro, la licenza non contiene assolutamente alcun consenso alla libera diffusione o riproducibilità dell’opera da parte di tutti.

A questo proposito, di recente c’è stata una polemica relativa al sito Pinterest: leggendo le regole di pubblicazione, sembrava infatti che chi pubblicava dei contenuti ne cedesse a Pinterest tutti i diritti. Ora, per chi conosce questo sito, è palese che non possa essere così, in quanto il sito stesso si basa sul fatto di condividere contenuti presi dal web e, di conseguenza, non posso certo cedere ad altri i diritti di qualcosa che non mi appartiene. E infatti la società ha subito smentito e modificato le norme in modo da renderle più chiare, almeno per questo punto (rimane infatti sempre qualche altro punto oscuro).

Un’altra leggenda metropolitana recita la regola secondo la quale “se modifico molto una foto non mia, la posso riutilizzare a mio piacimento, anche senza il consenso dell’autore”. Falso!

Questi due video sono stati pubblicati dalla “Associazione Nazionale Fotografi Professionisti“.
Tutti i loro video li potete trovare qui: http://www.youtube.com/user/tauvisual 

A questo punto abbiamo capito una cosa. In teoria, è quasi tutto chiaro; in pratica, c’è molta confusione! Occorrerebbero norme più chiare, applicabili in egual modo in tutto il mondo, tradotte sempre nella lingua del Paese di chi legge, sempre aggiornate con i nuovi mezzi tecnologici e i nuovi siti, molta più informazione per chi naviga, ecc. ecc…

Ma ci possiamo difendere in qualche modo?
Ovviamente è quasi impossibile sapere se qualcuno utilizzerà la nostra foto per stamparla su qualche rivista o giornale, a meno che questo non ci capiti sottomano.

Ma c’è invece modo di sapere se la nostra foto è stata presa da qualcuno e riutilizzata sul web? Ahimè, anche in questo caso è davvero molto difficile scoprirlo. Una funzionalità che però potrebbe tornare utile è la “ricerca immagini simili” di Google. In sostanza, una volta entrati in Google e aver selezionato la scelta “ricerca immagini“, si carica la nostra foto nel campo ricerca (vedi foto sotto) e si chiede di cercare in Internet delle foto “simili” alla nostra.

 A volte qualcosa salta fuori!

Facebooktwitterpinterestlinkedintumblr