Fotografia | Ma quale privacy, è una privativa [Michele Smargiassi]

Riporto qui alcuni passi dell’intervento fatto da Michele Smargiassi al convegno “Vietato! I limiti che cambiano la fotografia” e poi pubblicato sul suo Blog di Repubblica.it; una stimolante riflessione sulla privacy applicata alla fotografia che consiglio di leggere a tutti, fotografi e non.

 

“La domanda è semplice semplice: qual è il bene da tutelare? Quale bene può essere danneggiato da una fotografia? […]

Certo, l’immagine fa parte dell’identità personale. Cosa c’è di più identitario del proprio volto? Non so, forse il proprio nome e cognome. Un dato decisamente identitario. Eppure io posso dire il tuo nome e cognome, posso scriverlo, posso stamparlo, senza bisogno di correrti dietro e chiederti di firmare preventivamente una liberatoria. […]

Ma l’immagine, ripeto, non è una merce, lo sguardo non è un abigeato, i giornali non sono ricettatori, e la fotografia è un mezzo che serve per comunicare, come la parola, e non può essere soggetto a censure preventive. […] tutto ciò che posso liberamente vedere in un luogo pubblico, posso liberamente fotografare, e posso responsabilmente usare […]”

Leggi l’articolo completo:
http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2012/04/18/ma-quale-privacy-e-una-privativa

Facebooktwitterpinterestlinkedintumblr