Archivio Fotografico – Quale software usare?

Sono quasi quattro anni che porto con me in modo assiduo la macchina fotografica. Negli ultimi due poi mi sono proprio appassionato e di conseguenza ho cominciato a scattare più di frequente (come occasioni, non come numero di fotografie). Il risultato è un archivio fotografico di circa 8.000 immagini, ovviamente in continuo aumento. E, a dire il vero, non sono nemmeno molte!

Da qui l’esigenza di un software, non tanto di archiviazione, ma più di catalogazione delle immagini. Oggi ce ne sono davvero tanti disponibili, qualcuno anche gratuito. Primo fra questi è ovviamente Picasa (http://picasa.google.it/intl/it/) che offre alcune funzionalità interessanti anche di modifica di base delle foto, oltre alla pubblicazione sul web e ovviamente all’archiviazione per tag e cartelle di immagini anche in formato RAW.

Entrando invece nel mondo dei software a pagamento, penso che tra quelli di fascia economica il più diffuso sia sicuramente ACDSee Photo Manager (http://it.acdsee.com/ – Costo €29,90). Anche qui troviamo funzioni di base per la modifica delle immagini, pubblicazione sul Web, compatibilità con i file RAW e archiviazione per TAG e cartelle.

Adobe Lightroom

Se però vogliamo qualcosa di più la scelta secondo me è obbligata tra due prodotti praticamente equivalenti: Apple Aperture (disponibile solo per Mac a €199,00) e Adobe Lightroom (disponibile per Windows e Mac a €298,80).
Come funzionalità, i due prodotti sono molto simili, se non uguali. Personalmente, essendo legato per diversi motivi al mondo Windows, ho scelto il prodotto di Adobe e devo dire che mi sono trovato davvero bene.
Lightroom infatti, non solo permette un’archiviazione molto intuitiva delle immagini (e dei video!) tramite molteplici possibilità di catalogazione (tag, punteggi, colori, categorie, ecc.), ma ha anche diverse funzionalità per la selezione degli scatti migliori e per l’elaborazione delle immagini (filtri, pennelli, una sorta di timbro clone, conversione in B/N, vignettatura, riduzione del rumore, ecc.) palesemente ereditate dal “fratello maggiore” Adobe Photoshop. Ottimizzata al meglio è anche la gestione del formato RAW, con la creazione di miniature in formato JPG (per una rapida anteprima) e la possibilità di clonare virtualmente le immagini in modo da provare diverse tipologie di modifica alla stessa foto senza dover per forza occupare un eccessivo spazio su disco.

Maggiori info su:
http://www.adobe.com/it/products/photoshoplightroom/

Video Tutorial su Adobe TV:
http://tv.adobe.com/show/getting-started-with-adobe-photoshop-lightroom-3/

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