Autofocus: occhio ai “falsi” USM

La sigla USM in un obiettivo identifica la tipologia di autofocus (AF) che l’obiettivo stesso utilizza; in particolare questa sigla indica che la messa a fuoco viene gestita da un motore “ultrasonico” dedicato.

EF 70-200mm f/4L IS USM (ad anello)

L’USM ha diversi vantaggi tra i quali il più evidente è sicuramente la velocità di messa a fuoco nettamente più rapida rispetto ad un motore AF standard, cosa apprezzabile soprattutto quando si fotografa soggetti in movimento. Inoltre dà la possibilità al fotografo di passare alla messa a fuoco in manuale in qualsiasi momento, semplicemente agendo sulla specifica ghiera e senza dover toccare l’interruttore del fuoco A/M. Altri vantaggi sono la silenziosità e il fatto che la messa a fuoco è interna all’obiettivo, quindi questo non si estende e non ruota nemmeno l’elemento frontale durante la messa a fuoco.

Attenzione però ai “falsi” USM! Il vero USM è quello ad anello (ring-type USM) ed è quello che offre tutti i vantaggi di cui sopra. Esiste però anche il micro-USM, che invece è molto simile ad un motore AF standard, quindi sicuramente più lento e rumoroso, ma anche più economico.
Come fare a sapere quale tipo di USM sia montato su un obiettivo non è sempre così facile; infatti la sigla riportata è la stessa sia che l’obiettivo monti l’USM ad anello che il micro-USM. Sicuramente una indicazione viene dalla tipologia di obiettivo; la serie professionale “L” di Canon infatti, monta quasi sempre l’USM ad anello, mentre obiettivi meno costosi che non fanno parte della serie “L“, sono spesso equipaggiati di mirco-USM. L’unico consiglio è quello di informarsi presso l’acquirente e leggere le recensioni su riviste specializzate o in rete.

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