Come la fotografia è diventata egocentrica | Fotografia Moderna

Il mondo della fotografia sta cambiando, ma non intendiamo il mondo delle attrezzature fotografiche, intendiamo proprio la concezione che si ha della fotografia, sia per chi fotografa sia per chi guarda le foto.

Ma in che senso? Non ce ne stiamo accorgendo, ma piano piano stiamo passando ad un modo di comprendere l’arte della fotografia come un vero e proprio mezzo per auto-promuoversi, non più come un mezzo per raccontare un qualcosa.

Photo by Kyle Glenn on Unsplash

I veri fotografi di una volta usavano l’arte della fotografia come azione per documentare un qualcosa che stava succedendo. Vedi i vari Bresson o anche lo stesso Ansel Adams, con le loro foto si cercava di raccontare un’emozione che si stava vivendo, uno spostamento, un cambiamento radicale anche se infondo non era così palese.

Henri Cartier-Bresson

“Guarda com’era il mondo prima”, questa è una delle frasi che amiamo pronunciare. Un po’ per il tocco drammatico, un po’ per poter rivivere quel momento e farlo rivivere insieme a te anche a chi sta guardando quella foto. Questo era il vero ruolo della fotografia, raccontare qualcosa a chi non lo ha visto in quel momento.

I ragazzi di Fotografia Moderna, nel loro sito, hanno sottolineato più volte di come il mondo della fotografia stia cambiando. E invece che alzare inutili polveroni su quanto la post-produzione possa influenzare il risultato di una foto, sarebbe opportuno analizzare quello che sta succedendo in questo mondo.

Basti guardare anche i fotografi più famosi del momento, tranne rare eccezioni, troviamo fotografi che esplodono sui social per le loro foto piene di filtri con significati poco più che nulli. Lasciamo stare la Food Photography, anche se ormai fa parte della nostra vita, ma proviamo a immaginare, solo una decina di anni fa, una foto all’hamburger che stavamo per mangiare. Era inconcepibile vero? Come ha fatto ora a diventare una vera e propria mania?

Photo by Jakub Kapusnak on Unsplash

Ormai su Flickr o su gli altri social di foto troviamo più o meno quasi gli stessi soggetti, nessuno che prova più a trovare una propria identità, o meglio, nessuno che sperimenta. Si cerca di attraversare la stessa strada che tutti percorrono, senza osare per non rischiare di sbagliare. E questo perché? Noi siamo arrivati ad una conclusione: per essere sicuri di piacere. In quello stesso esatto momento che stiamo scattando una foto, ci viene in mente di come altre persone l’abbiano già scattata ed abbiano ottenuto un grande successo.

“Fotografo il cibo in questo modo perché già so che la foto verrà sommersa da like”. Ed il sapore di raccontare qualcosa? Cosa direbbe Robert Capa?
Non discutiamo sul fatto di come i social e le fotocamere degli smartphone abbiano rivoluzionato il settore portando la fotografia in mano a chiunque, ma di come viene interpretata l’arte della fotografia.

Tra altri 10 anni cosa succederà? Cambierà tutto ancora una volta? Ci sarà un’evoluzione o un’involuzione? Quello che speriamo vivamente è che il vero senso della fotografia inizi ad emergere dentro ognuno di noi, quel sapore del passato, ma allo stesso tempo del futuro. Non dipende dalla tecnologia per una volta, anzi, dobbiamo dire grazie all’avvento del digitale. Con le macchine fotografiche analogiche non ci sarebbe stato assolutamente tutto questo. Che la fotografia sia diventato un bene di tutti è uno spettacolo. Riuscire a provare 10 mila volte uno scatto fino a trovare quello perfetto è il vero motivo per cui la tecnologia migliora le nostre vite giorno dopo giorno, quando ci agevola un qualcosa si tratta sempre di progresso.

Quindi non diamo la colpa al passaggio dal rullino alla scheda SD, non è lì che si è persa la magia, la magia si è persa quando abbiamo iniziato a pensare a noi stessi in modo egocentrico e non più al significato di una foto, poter raccontare quello che si sta vivendo in un determinato momento a qualcuno che non è lì.


Questo post è stato redatto da Fotografia Moderna

Facebooktwitterpinterestlinkedintumblr