La tecnica del Tilt-Shift

Forse il titolo non vi dice molto, ma in realtà questa tecnica fotografica è attualmente molto di moda. Si tratta di creare immagini che sembrano quasi dei modellini o dei plastici, di solito con figure umane molto piccole e poco definite e con tutti gli altri soggetti sfuocati.

Ecco alcuni esempi presi da Flickr

Tilt-Shift

Tilt Shift Bridge

tilt-shift train

tilt-shift-cinqueterre

 

Tilt-shift - Marineland

Oggi è possibile realizzare questo tipo di fotografie anche in post produzione. Per esempio, qui vi riporto un link dove potete trovare un Tutorial Photoshop su come fare a trasforame una foto “normale” in una immagine Tilt-Shift: http://www.tiltshiftphotography.net/photoshop-tutorial.php

In realtà però, esistono obiettivi specializzati nel realizzare questo tipo di immagini (sono detti appunto obiettivi Tilt-Shift o decentrabili) e il risultato è ovviamente superiore. Questa tipologia di obiettivi viene normalmente utilizzata per foto di architettura, in quanto la loro principale funzione è quella di “raddrizzare” le linee prospettiche, migliorando così l’immagine di grandi edifici e palazzi.

Canon TS-E 17mm f/4L

Questi obiettivi, a differenza di quelli standard, sono composti anche da una parte mobile (basculante). Questo consente, tra le altre cose, la regolazione separata della prospettiva e della profondità di campo. Inoltre, grazie al movimento dei loro gruppi ottici, sono in grado di spostare il piano di fuoco, che non risulterà più parallelo al sensore.

Ovviamente, tutte le maggiori marche produttrici offrono obiettivi Tilt-Shift; io vi segnalo la Lensbaby [ http://www.lensbaby.com/revolutionary-tilt.php ] azienda produttrice, oltre che di modelli un po’ più economici, anche del Tilt Trasformer in grado di convertire gli obiettivi “normali” (per ora credo solo Nikon) in obiettivi Tilt-Shift!

 

 

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