Si tratta di una macchina fotografica in stile Rolleiflex costruita (quasi) interamente con i mitici mattoncini del Lego; e la cosa bella è che scatta vere foto istantanee in stile “Lomo“! L’autore di questa chicca è un signore di Hong Kong conosciuto come “Albertino” che, ovviamente, è molto appassionato di fotografia analogica e che, dopo aver sperimentato con fotocamere Fujifilm Instax Mini e Wide, ha deciso di intraprendere questo progetto assai più ambizioso. Come si può leggere nella sua intervista rilasciata a Lomography, il tutto è nato quando ha visto un suo vicino di casa buttare via un sacco pieno di mattoncini del Lego. In quel momento era alle prese con altri esprimenti sulla fotografia istantanea e, assistendo a quella scena, gli è venutoRead More →

La curiosità era troppa e così, trascinato dal fascino del “fai da te” e dal rilancio della pellicola, ho acquistato la reflex forse più economica sul mercato: la Konstruktor della Lomography. Per chi non lo sapesse, questa toy camera è a tutti gli effetti una reflex 35mm, anche se praticamente costruita tutta in plastica. Inoltre non ha regolazioni di alcun tipo, se non un’approssimativa messa a fuoco manuale utile per quando si fotografa soggetti vicini. E’ dotata di un unico obiettivo da 50mm e scatta sempre con la stessa coppia tempo/diaframma: 1/80 di secondo a f/10 come apertura. Ma la cosa più interessante è che ce la dobbiamo montare da soli in quanto a casa non vi arriva la fotocamera, ma bensì un veroRead More →

Il concetto utilizzato da Thomas David nel suo progetto “Dust and Dance” è semplice: cospargere di farina una modella e poi farla danzare davanti all’obbiettivo. Con un fondale nero e la giusta luce, l’effetto è davvero suggestivo, non trovate?         ~ backstage ~   Set fotografico http://www.flickr.com/photos/alucardo/7131945993/in/photostream Tutte le foto http://www.flickr.com/photos/alucardo/tags/dustanddance/ Sito ufficiale http://www.thomasdavidphoto.com/Read More →

Ogni fotocamera viene dotata della sua apposita cintura (Camera Strap). Ma spesso quella in dotazione non soddisfa a pieno le nostre esigenze e magari nemmeno i nostri gusti estetici. Entrano quindi in gioco le cinture personalizzate e quelle specifiche per le diverse situazioni che un fotografo potrebbe affrontare. Qui di seguito vi indico alcuni link che dovrebbero soddisfare praticamente ogni esigenza: dalla semplice cintura a vita dove “appendere” la propria fotocamera, a quella in grado di agganciare contemporaneamente due reflex professionali. Non possono poi mancare nemmeno le cinture con disegni personalizzati e quelle “fai da te“. Io personalmente le trovo interessanti anche come idee regalo… no? (commento del tutto disinteressato – n.d.r.) ___________________________________________________________________________ Per compatte e reflex non professionali: http://www.bosstrap.com/ Universali:Read More →

Quando ci troviamo a scattare in ambienti chiusi, come ad esempio in uno studio fotografico, il posizionamento delle luci è fondamentale; da questo spesso dipende la buona riuscita o meno dello scatto. Ma la stessa cosa vale anche se decidiamo di allestire un set fotografico “casalingo”. Partiamo dal primo caso. In questi video tutorial vengono illustrate alcune tecniche di illuminazione utilizzate nelle fotografie di ritratto in studio. Anche se non masticate bene l’inglese, date un’occhiata anche al secondo video; le immagini descrivono meglio delle parole le varie tecniche adottate… Tutorial in Italiano Tutorial in Inglese: _________________________________________________________ In questo ultimo video riporto invece una tecnica di base che comprende esclusivamente una singola fonte di luce. Non è sicuramente il massimo, ma pensoRead More →

Il problema è quello di trasferire in file digitale delle foto che abbiamo solo sotto forma di negativo analogico. Non diapositiva, proprio la classica striscia del negativo. Ovviamente ci potremmo anche rivolgere a un laboratorio specializzato ma facendo da soli potremmo ottenere un risultato che più ci soddisfa, magari anche risparmiando qualche soldo. Il suggerimento di Paulo Ricca è quello di non utilizzare uno scanner per negativi, in quanto quelli di buona qualità costano molto e, se il nostro problema è quello di digitalizzare solo poche foto, allora non conviene di certo acquistarlo. Allora come si può fare? PREPARAZIONE La tecnica, in poche parole, è quella di fotografare il negativo con la nostra reflex e poi di elaborarlo in Photoshop (o inRead More →

La tecnica dello stop-motion non è certo nuova; in fondo il cinema è nato proprio così, montando in sequenza una serie di fotografie. Ma la genialità a volte non sta nella tecnica utilizzata, ma nell’idea di come metterla in pratica… un esempio pratico ce lo dà in questi suoi video Ian Robertson… Guardate un po’ cosa si è inventato!   Tutti i suoi video li potete trovare qui: http://vimeo.com/user1797936Read More →

Mi ero già cimentato nel fotografare la frutta, sempre abbinata all’acqua (vedi: Acqua e Frutta da… fotografare!). Questa volta però, ispirandomi a un articolo letto su una rivista specializzata, mi sono dilettato nel “congelamento“. Partita come semplice spunto fotografico, la cosa mi è piaciuta a tal punto che ci ho realizzato un piccolo portfolio intitolato Frozen. Ma andiamo per gradi e vediamo intanto quali sono gli strumenti necessari per installare un mini set fotografico “fai da te” (DIY) per realizzare questo tipo di scatti. In questo caso abbiamo fortuna, in quanto l’attrezzatura necessaria è davvero minima. Si scatta con luce naturale (no flash) e i tempi di scatto possono essere anche rapidi quindi, volendo, non serve nemmeno il cavalletto (anche seRead More →

Prima di tutto una curiosità. Bokeh è un termine usato in fotografia come sinonimo di “sfocatura“. Deriva dal Giapponese “boke” (暈け o ボケ), che può significare anche “confusione mentale” e che, a partire dagli anni novanta, è stato adottato dai fotografi per indicare le aree fuori fuoco presenti in uno scatto (liberamente tratto da Wikipedia – n.d.r.). Solitamente, siamo abituati a vedere lo sfondo sfocato per far risaltare il soggetto in primo piano. Ma è anche possibile giocare con la sfocatura e, per esempio, mettere delle luci volontariamente fuori fuoco, anche in primo piano. Queste luci assumeranno solitamente una forma geometrica circolare, ottagonale o esagonale. Questo effetto dipende dal diaframma, componente formato da diverse lamelle che risiede dentro l’obbiettivo: il numero di lamelleRead More →