L’effetto grana è utilizzato principalmente nelle foto in bianco e nero digitali per tentare di dargli quel tocco di “analogico” di cui abbiamo spesso tanta nostalgia (e non voglio certo stare qui a disquisire sul confronto tra analogico e digitale, tema padre di infinite discussioni). In realtà lo si usa per diversi scopi di postproduzione: dal vintage, al vero e proprio invecchiamento di foto moderne. Ecco allora un paio di metodi su come applicarlo alle vostre foto utilizzando i due software di Adobe più utilizzati dai fotografi. Tutorial Lightroom In LR, dobbiamo ovviamente lavorare nel modulo Sviluppo; qui troviamo un pannello dedicato agli Effetti e in particolare alla Granulosità. Il comando “Fattore” è quello che definisce l’intensità dell’effetto. Onde evitareRead More →

Il più classico dei tormentoni fotografici dice che se si aumentano gli ISO si aumenta il rumore, cioè quella granulosità diffusa e quella fastidiosa presenza di puntini colorati nella foto. Ed è vero! C’è da dire però che le fotocamere di ultima generazione hanno davvero raggiunto livelli eccellenti per quando riguarda la riduzione del rumore ad alti valori ISO. Ad oggi infatti esistono modelli che arrivano a scattare a 102.000 ISO! Questo vuol dire che a 800 o 1.600, il rumore non è praticamente visibile a occhio nudo. Alzare questo valore però, non ha il solo svantaggio di aumentare il rumore. Forse non ci avete fatto caso ma, se si aumentano gli ISO, diminuiscono gli scatti possibili; questo perchè aumentano leRead More →

La Storia (dal sito http://www.acquariodilivorno.it/) L’Acquario di Livorno ha sede in una struttura dal forte valore storico, artistico e architettonico della città. Costruito nel 1937 su progetto dell’Ingegnere Enrico Salvais con la collaborazione di Luigi Pastore, è stato distrutto durante la seconda guerra mondiale, successivamente riedificato e aperto al pubblico. Chiuso nel febbraio 1999, il 31 luglio 2010 riapre al pubblico con gestione da parte di Costa Edutainment dopo la fase di restauro iniziata nel 2007 a cura di Opera Laboratori Fiorentini. Di recente ho accompagnato le mie nipotine a visitarlo e l’ho trovato davvero interessante. Certo, non è paragonabile a quello di Genova (il più grande d’Italia e secondo d’Europa) ma è comuque il più grande della Toscana eRead More →

Sono quasi quattro anni che porto con me in modo assiduo la macchina fotografica. Negli ultimi due poi mi sono proprio appassionato e di conseguenza ho cominciato a scattare più di frequente (come occasioni, non come numero di fotografie). Il risultato è un archivio fotografico di circa 8.000 immagini, ovviamente in continuo aumento. E, a dire il vero, non sono nemmeno molte! Da qui l’esigenza di un software, non tanto di archiviazione, ma più di catalogazione delle immagini. Oggi ce ne sono davvero tanti disponibili, qualcuno anche gratuito. Primo fra questi è ovviamente Picasa (http://picasa.google.it/intl/it/) che offre alcune funzionalità interessanti anche di modifica di base delle foto, oltre alla pubblicazione sul web e ovviamente all’archiviazione per tag e cartelle diRead More →

Con l’avvento del digitale e soprattutto delle reflex e mirrorless di fascia media, si parla sempre più spesso di “rumore” e (sbagliando!)  si tende sempre a spulciare ogni singola immagine in cerca di foto perfette, al massimo della nitidezza. Qui vi indico alcuni articoli trovati in rete per approfondire l’argomento: – http://www.spaziomac.it/guide-e-tutorials/altre-guide-generiche/729-guida-il-rumore-nella-fotografia.html – http://www.abc-fotografia.com/abc/neatimage.htm – http://www.mixyourshot.com/2010/06/come-ridurre-il-disturbo-delle-fotografie-digitali-scattate-ad-alti-iso/ – http://www.nadir.it/tecnica/RUMORE_2/rumore.htm Noi sappiamo che di norma si dovrebbe tenere sempre il valore (o velocità) ISO il più basso possibile, proprio per evitare un effetto “grana” sulla foto; ma è anche vero che ogni regola è soggetta a deroghe! In effetti, in alcune occasioni, è invece molto comodo utilizzare la macchina in Av (priorità di apertura del diaframma) o anche M (in manuale) regolando tempi eRead More →

Quando si parla di come fotografare la Luna, la prima cosa a cui si fa riferimento è la regola del 16/ (o dell’11/). Questa regola ci insegna che, se vogliamo fotografare qualcosa che è illuminato direttamente dalla luce del Sole (e la Luna lo è!), dobbiamo utilizzare un’apertura del diaframma pari a 16 o 11 e un tempo di esposizione pari a 1/ISO. Nel nostro caso il tempo di esposizione non dovrà essere molto lungo; la Luna infatti, per effetto della rotazione terrestre, si muove in cielo e di conseguenza con tempi lunghi, anche se sembra impossibile, si rischierebbe il mosso nella foto! Quindi diciamo che potremmo impostare ISO 100 (così eviteremo anche il problema del “rumore”) e di conseguenzaRead More →