Un’autentica bugia (Michele Smargiassi)

Con l’avvento del digitale non si parla più solo della fotografia in quanto tale, ma l’argomento saliente è sempre la post produzione. Quando e come deve essere usato Photoshop, se lo si usa troppo, se lo si usa male. Il falsare una foto o magari farla sembrare più reale di quanto sia. HDR sì, HDR no… e così via… Ma la post produzione non è nata certo con il digitale, così come non sono nati i falsi fotografici! 

La fotografia non sa mentire, ma i bugiardi sanno fotografare (Lewis Hine).

Oggi vi presento un interessante libro che parla del tema del vero e del falso in fotografia e di come questo sia nato praticamente insieme alla nascita della fotografia stessa.

Un’autentica bugia – Michele Smargiassi
La fotografia, il vero, il falso
Edizioni Contrasto (2009)
Prezzo:19,90 euro

Una divertente e acuta digressione sui temi del vero e del falso nella fotografia nata sulla scia delle accese discussioni intorno al digitale e alla sua estrema manipolabilità. Smargiassi tenta di dimostrare che la “rivoluzione digitale”, almeno in termini di rovesciamento del dogma referenziale della fotografia, della sua assunzione di veridicità, non esiste, perché quel dogma è stato sfidato con successo più volte anche nel secolo e mezzo della fotografia analogica.
Con una serie di esempi e tanti gustosi aneddoti, il volume spiega “come” la fotografia abbia saputo mentire nella storia (in modo volontario e involontario), come la catena di decisioni umane e “inconscio-tecnologiche” che produce un’immagine implichi inevitabilmente un’alterazione della realtà percepita. Infine, affronta il “perché” l’immagine fotografica sia stata costretta o tentata di mentire.

[fonte: http://www.contrastobooks.com/]

Blog dell’autore:
http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/

Compra on-line:
http://www.contrastobooks.com/vmchk/Catalogo/Un%E2%80%99autentica-bugia.html

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